giovedì, Luglio 18, 2024
HomeArte nella storiaI modelli di Van Gogh

I modelli di Van Gogh

Amici e conoscenti che posarono per Vincent

Fin dai suoi esordi come pittore Vincent si esercita nel ritratto di figure. Si tratta di studi di tipi umani più che di fotografie di singoli individui, rappresentazioni di stati d’animo o sentimenti. I modelli sono spesso amici, conoscenti, personaggi incontrati nel corso della sua vita.

In Sorrow il dolore è rappresentato dalla sventurata Sien. Clausina Hoornich, detta Sien, è una prostituta che Vincent cerca inutilmente di sottrarre alla sua misera esistenza. La incontra nel gennaio del 1822 mentre vaga malata, affamata, incinta e con una bambina per mano per le strade dell’Aia.

Presi questa donna come modella e ho lavorato con lei tutto l’inverno (…) finora sono riuscito a proteggere lei e la sua creatura dalla fame e dal freddo

(Van Gogh, Lettere a Theo, l’Aia, aprile 1882).
Sorrow, Vincent van Gogh, 1882, The New Art Gallery Walsall, England

C’è un momento in cui Vincent, nonostante la feroce opposizione del fratello Theo (qui un interessante libro sul rapporto tra Vincent e Theo), pensa di sposarla pur di allontanarla dalla strada e dall’alcool. Ogni sforzo è inutile. La convivenza si conclude nel giro di un anno. Sien morirà suicida nel 1904.

Tra il dicembre dell’84 e l’aprile dell’85 a Nuenen esegue una quarantina di ritratti di contadini che avevano accettato di posare per lui. Tra questi Gordina, appartenente alla famiglia De Groot protagonista de I mangiatori di patate (1885). Modella per numerose opere tra cui il Busto di contadina (marzo 1985). E’ sempre di Gordina la Testa di contadina della National Galleries of Scotland dietro la quale si celava un autoritratto inedito del pittore scoperto casualmente nell’estate del 2022.

Van Gogh non si preoccupa di ingentilire o abbellire i lineamenti della donna. Le pennellate decise sottolineano l’irregolarità del naso e delle labbra, i bulbi oculari sono sporgenti, il viso rude e piatto. Gordina corrisponde al tipo umano di Nuenen. Il suo aspetto esprime l’umiltà e la fatica della vita contadina.

Testa di contadina con copricapo bianco, Vincent van Gogh 1885, National Gallery of Scotland, Edimburgo

Agostina Segatori è la Donna al tavolo del Cafè Le Tambourin (1887). Giovane italiana approdata a Parigi per motivi ignoti, è nota nell’ambiente artistico per la sua attività di modella. Aveva posato, tra gli altri per Corot, Manet e Dantan da cui aveva avuto un figlio illegittimo, Jean Pierre, che diventerà uno stimato restauratore. Con il passare degli anni Agostina apre un bistrot al Boulevard De Clichy a Montmartre, il Cafè Le Tambourin. Il nome, l’arredamento (sedie e tavoli a forma di tamburello) e l’abbigliamento delle cameriere ricordano la nazionalità della proprietaria.

Donna al Cafè Le Tambourin, Vincent van Gogh, 1887, Museo Van Gogh di Amsterdam.

Il Tambourin diventa il ritrovo di giovani pittori dell’epoca e sede di aste e mostre temporanee. Qui che nel 1887 Agostina incontra van Gogh. Nascono un sodalizio artistico e una relazione burrascosa di breve durata. Vincent la ritrae in molti nudi e in diverse opere tra cui La donna col tamburello e L’italiana. Pare che al termine della relazione il pittore dovette forzare la porta del Cafè per recuperare la collezione di stampe giapponesi con cui aveva tappezzato il locale. Agostina muore in povertà a Parigi dopo un susseguirsi di vicende sfortunate.

Protagonista del Ritratto di père Tanguy (1887-88) è Julien Francoise Tanguy. Ex macinatore di colori e commerciante ambulante avvia a Parigi una rivendita di tele e colori che con il tempo diventa il più importante negozio di belle arti della città. Il suo aspetto benevolo e la disponibilità verso gli artisti gli procurano il soprannome di père (papà). Pissarro, Monet, Renoir, Gauguin sono solo alcuni dei suoi clienti. Il negozio diventa con il tempo anche luogo di esposizione e vendita di quadri, soprattutto impressionisti. Tanguy è anche il primo e forse l’unico ad impegnarsi nella vendita delle opere di Vincent. Estimatore della sua pittura non volle mai separarsi dal ritratto da lui realizzato.

Ritratto di père Tanguy, Vincent van Gogh, 1887, Musée Rodin di Parigi.

Patience Escalier, protagonista del celebre ritratto di Vecchio contadino (1888), incarna l’ideale umano del contadino provenzale.

messer Patience Escalier, un tipo umano dei campi, vecchio bovaro della Carmague, attualmente giardiniere della Crau.

(Arles,11 agosto ‘88)

Ben lontano dai volti scuri e allucinati di Nuenen, Vincent lo ritrae con il volto bruciato dal sole e un’espressione pacata che rivela la condizione di benessere raggiunta.

Vecchio contadino, Vincent van Gogh, 1888

Joseph Roulin, protagonista di svariati ritratti, è il responsabile dello smistamento della posta presso la stazione di Arles. Ha quarantasette anni e:

assomiglia un po’ a papà Tanguy come rivoluzionario; probabilmente è considerato un buon repubblicano (…)ed è un po’ disincantato della idea repubblicana stessa. Ma un giorno l’ho visto quando cantava la marsigliese.

(Arles,11 agosto ’88)

Vincent scrive a Theo di aver realizzato due disegni del postino:

un mezzo busto e una testa a grandezza naturale, e siccome il buon uomo non voleva accettare soldi, mi è costato più in mangiare e in bere(…).Comunque non è un guaio molto grosso, tenendo in considerazione che ha posato molto bene e che conto anche di dipingere fra poco il bambino che gli è nato ora.

In effetti Van Gogh ritrarrà diversi membri della famiglia Roulin.

La Berceuse (1889) è Augustine, moglie del postino. Ritratta dopo la nascita del terzo figlio mentre regge tra le mani il cordone della culla, diventa l’archetipo della donna–madre. Vincent nutre affetto e ammirazione per Madame Roulin che descrive come una donna forte e portatrice di armonia. Augustine lo tratta come un figlio aiutandolo come può.

La Berceuse,Vincent van Gogh, 1889, Museo Kröller-Müller, Otterlo.

Madame Ginoux è L’Arlesiana (1888 e 1890). Proprietaria insieme al marito Joseph Michel (anch’ egli ritratto da Van Gogh) della Casa Gialla e del Cafè de la Gare. Il locale, frequentato assiduamente dal pittore, è il celebre Caffè di notte (1888). Marie, anch’essa malata di nervi, gli è emotivamente vicina. Lo assiste durante le crisi e si prende cura di lui dopo l’episodio del taglio dell’orecchio. Vincent la ritrae in diverse opere mettendone in risalto le qualità umane e quella tendenza alla malinconia che li accomuna.

Dimesso dal manicomio di Saint-Rèmy su consiglio di Pissarro si trasferisce ad Auvers-sur-Oise dove vive il dottor Gachet, amico degli impressionisti ed egli stesso pittore e incisore. Specializzato in malattie nervose, soffre a sua volta di “melanconia”. A Vincent sembra:

malato e sfinito (…) ha perduto anni fa sua moglie, ma è un gran dottore e il suo mestiere e la sua fede lo sostengono.

(Auvers -sur-Oise,4 giugno 1890)
Ritratto del dottor Gachet, Vincent van Gogh, 1890, Collezione privata

Vincent trascorre molto tempo con lui. Frequenta abitualmente la sua casa “simile a quella di un antiquario”. Piena di cose tra le quali trovare spunto per nature morte. Dipinge per lui e gli regala le sue opere per ripagarlo delle prestazioni mediche. Gachet diventa il maggiore collezionista di Van Gogh e il suo modello preferito. E’ l’amico con cui condividere il calore familiare, la passione per la pittura e il tormento procuratogli dalla malattia. Lo assisterà fino all’ultimo respiro.

(leggi qui un articolo sul pittore olandese)

Antonietta Pignataro
Antonietta Pignataro
Antonietta Pignataro, laureata in materie letterarie con indirizzo storico-artistico. Ha svolto attività di catalogazione per la Soprintendenza B.A.A.A.S. Ha ricoperto il ruolo di professore a contratto presso la cattedra di Storia dell'Arte Contemporanea del Politecnico di Milano, ha collaborato con la rivista "Miscellanea", pubblicato saggi e presentato mostre.

Altri articoli dallo stesso Autore

Vincent e Paul

“Fu sempre amicizia tra noi” Vincent vive a Parigi da circa un anno quando conosce Paul Gauguin. E’ l’inizio di un sodalizio artistico e di...

L’allegoria del Tempo nella Sagrestia Nuova

Il passaggio dalla vita alla morte "La notte che tu vedi in sì dolci atti dormir,fu da un Angelo scolpita in questo sasso, e,perché dorme,...

Hitler e l’Arte Degenerata

La persecuzione delle Avanguardie artistiche da parte del regime nazista Nel marzo del 2018 la Nexo Digital ha presentato un portentoso docufilm, "Hitler contro Picasso...

Van Gogh. Il pittore di anime

La pittura tra l'apostolato e la ricerca di Dio Quando l'arte e la fede religiosa si incontrano nasce la pittura più drammatica e profondamente sentita...

Most Popular

Recent Comments