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L’Armocromia: i segreti del colore

Come valorizzare la tua immagine

Ci crederesti se ti dicessi che, al mattino, basterebbe scegliere il colore giusto della tua maglietta per sentirti ancora più affascinante di quanto tu non sia già? Hai mai sentito parlare di Armocromia?

Questa tecnica di consulenza d’immagine, infatti, si basa sull’idea che alcuni colori siano più adatti e valorizzino le peculiarità fisiche di una persona rispetto ad un’altra. In questo articolo esploreremo le origini dell’Armocromia, le tecniche e i metodi più utilizzati al momento e in che modo valorizzarci senza troppi fronzoli.

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Si pensa che l’Armocromia sia nata negli anni ‘60, anche se alcune fonti affermano che le sue origini risalgono ai primi anni del Novecento. L’Armocromia, infatti, ha origine dalla Teoria del Colore (puoi acquistare il testo qui) di Johannes Itten, docente della famosa Scuola del Bauhaus fondata nella Repubblica di Weimar nel 1919.

Itten sviluppò una propria versione del cerchio cromatico, formato dai colori primari (rosso, giallo e ciano) e secondari (verde, viola e arancione) e studiò i rapporti che andavano a crearsi tra un colore e l’altro. Inoltre, il docente individuò anche due parametri fondamentali: la temperatura (calda o fredda) e il valore (chiaro o scuro) dei colori, gettando le basi dei principi fondamentali dell’Armocromia.

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Tuttavia, i primi sistemi di Analisi del Colore, come li intendiamo oggi, risalgono agli anni ’80. Alcuni ritengono che questa teoria sia stata sviluppata dalla psicologa di origine americana Carole Jackson, che scrisse il libro Color Me Beautiful (puoi acquistare il testo qui) nel 1980. Il libro ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e ha dato origine a una serie di altri libri, corsi e video che hanno diffuso ulteriormente la tecnica. Da non dimenticare, le teorie di Suzanne Caygill e Bernice Kenter, sviluppate rispettivamente nei libri Color: The Essence of You e Color Me A Season (lo trovi qui).

L’Armocromia continuò a svilupparsi con Mary Spillane (puoi acquistare il suo testo qui) che diede origine alla teoria delle 12 stagioni (con “stagione” intendiamo “categoria”) suddividendo ogni stagione principale (autunno, inverno, primavera, estate) in tre sotto stagioni.

Tuttavia, tra i metodi più completi vi è quello di Ferial Youakim (trovi il suo testo qui), presidente dell’ AICI, Associazione Internazionale Consulenti di Immagine. Si tratta del metodo 4×4, detto anche a 16 stagioni, lanciato ufficialmente nel 2010. Il metodo a 16 stagioni è una tecnica di Armocromia che suddivide le persone in 16 categorie o “stagioni”. Ognuna è caratterizzata da un insieme unico di caratteristiche fisiche e colori di abbigliamento e trucco adatti.

Il metodo si basa sull’analisi del colore naturale della pelle, dei capelli e degli occhi per determinare la stagione a cui appartiene la persona analizzata. In base a questa analisi, ciascuna persona viene classificata in una delle seguenti stagioni:
Primavera (calda e luminosa)
Estate (fredda e delicata)
Autunno (calda e intensa)
Inverno (fredda e drammatica)

Ogni stagione è caratterizzata da un insieme unico di colori adatti, sia per la scelta della tinta per i propri capelli che per il trucco e l’abbigliamento. Oltre ciò, l’Armocromia può anche aiutare a scegliere i colori adatti per gli accessori, come foulard, cravatte, scarpe e borse.

Ad esempio, sulle persone della stagione primavera potrebbero essere più adatti i colori vivaci e luminosi come il giallo e l’arancione, mentre sulle persone della stagione inverno potrebbero essere più adatti i colori freddi e profondi come il blu e il nero.

Tra le ultime novità in campo di Armocromia vi è il metodo a 16×4 stagioni ideato da Giulia Quaranta, una consulente d’immagine italiana, efficacemente descritto nel suo libro Armonia Cromatica: il metodo 16×4. Un sistema di analisi cromatica avanzato ed inclusivo”, (lo trovi qui) pubblicato nel 2021. Questo metodo prova ad affinare in modo più efficace la tavolozza cromatica adatta ad ogni tipo di persona, rimanendo flessibile ed inclusivo al tempo stesso.
Insomma, l’Armocromia è tra i temi più sviluppati e discussi dal mondo della moda ed è in continuo progresso.

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Tuttavia, la domanda sorge spontanea: Come faccio a determinare la mia stagione armocromatica?
Il consiglio di ogni Consulente di Immagine è quello di:

evitare di autoanalizzarsi, per non lasciarsi influenzare dai propri colori preferiti che potrebbero non appartenere alla reale palette di colori adatta alle peculiarità fisiche della persona.

non affidarsi alle app che, generalmente, richiedono risposte che potrebbero non essere oggettive e fotografie che, se fatte con la luce sbagliata o una fotocamera non professionale, generano risultati errati.

L’unico metodo affidabile resta quello dell’analisi dal vivo. La tecnica utilizzata per l’analisi della propria stagione armocromatica prevede, innanzitutto, l’identificazione del “sottotono di base” della pelle, che può essere caldo o freddo, e della sua reazione con il colore dei capelli e degli occhi.

In generale, le persone con un sottotono di base caldo dovrebbero evitare i colori freddi e scegliere colori caldi, contenenti quindi del giallo all’interno (un esempio di colore caldo è l’arancione). Le persone con un tono di base freddo dovrebbero evitare i colori caldi e scegliere colori freddi, contenenti quindi del blu all’interno (un esempio di colore freddo è il verde smeraldo). Tuttavia, ad influenzare l’identificazione del sottotono vi è il sovrattono, che può essere rosato, giallognolo, grigiastro, olivastro.

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Ci sono diversi metodi per determinare il sottotono di base in Armocromia. Il metodo più comune è quello di utilizzare dei drappi di diversi colori per confrontare il colore naturale della pelle, dei capelli e degli occhi con i campioni di colore. Ad esempio, se la pelle appare gialla o arancione accanto a un campione di colore “freddo” come il blu, è probabile che abbia un tono di base caldo. Se invece appare rosa o viola, è probabile che abbia un tono di base freddo.

Dopo aver determinato il sottotono di base, si passa all’ individuazione della propria stagione di appartenenza e alla sua sotto stagione.
La stagione Autunno, nel metodo a 16 stagioni, è caratterizzata da toni caldi e scuri. Le sue sottostagioni sono: Autunno Profondo, Autunno Soft Profondo, Autunno Soft Chiaro, Autunno Assoluto.

Anche la stagione Primavera è caratterizzata da toni caldi ma con valore chiaro. Le sue sottostagioni sono: Primavera Chiara, Primavera Chiara Soft, Primavera Assoluta, Primavera Brillante.

La stagione Estate, invece, è caratterizzata da tonalità dalla temperatura fredda e con valore chiaro. Le sue sottostagioni sono: Estate Assoluta, Estate Soft Profonda, Estate Soft Chiara, Estate Chiara.

Infine, la stagione Inverno prevede colori dalla temperatura fredda ma di valore scuro. Le sue sottostagioni sono: Inverno Assoluto, Inverno Brillante, Inverno Profondo Soft, Inverno Profondo.

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In generale, l’idea principale è quella di utilizzare i colori giusti per evidenziare i tratti positivi di una persona e per nasconderne eventuali difetti. L’Armocromia è un’arte che aiuta davvero a migliorare l’aspetto fisico e aumentare l’autostima delle persone! Infatti, di fondamentale importanza è che la persona si senta a proprio agio e sicura di sè con i colori che indossa, tenendo sempre in considerazione i propri gusti. La vera bellezza è quella che scaturisce dalla sicurezza e dalla soddisfazione di sé stessi. Tuttavia, l’Armocromia dovrebbe essere vista come uno strumento per valorizzare il proprio aspetto ma non come una regola a cui sottostare.

L’Armocromia è come un abito su misura per i tuoi colori. Non importa se sei un tipo “freddo” o “caldo”, ognuno di noi ha bisogno di un po’ di colore nella propria vita, e conoscere il proprio schema cromatico è la chiave per scegliere quelli giusti!

Felicia Robustelli
Felicia Robustelli
La sua passione per l’arte la porta, fin dalla tenera età, a seguire assiduamente corsi di pittura e a curiosare nelle riviste d’arte delle librerie. Frequenta il Liceo Artistico Sabatini-Menna a Salerno, dove si diploma in Arti figurative e decide di proseguire i suoi studi presso l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea Magistrale in Storia e Critica d’arte. La scelta di intraprendere un percorso universitario non le ha mai impedito di proseguire il rapporto con i suoi amati acquerelli e matite colorate. Inoltre, il suo amore per i pennelli e colori l’ha portata a svolgere la professione di Make-up Artist e Dermopigmentista estetica. La sua passione per l’arte contemporanea le ha permesso di avvicinarsi al mondo di KaboomArt, galleria d’arte digitale, dove attualmente ricopre il ruolo di Art Advisor e ha modo di lavorare a stretto contatto con alcuni dei più talentuosi artisti europei.

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