giovedì, Luglio 18, 2024
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Le Gallerie per tutti

Appuntamenti speciali per i visitatori ipovedenti e non vedenti alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

L’accessibilità a tutto per tutti nei luoghi della cultura è un tema che emerge con forza quando si parla del diritto delle persone con disabilità a fruire pienamente del patrimonio culturale.

Non di sola disabilità motoria si discute, ma di disabilità sensoriali e psichiche, anche se non abbastanza. Ipovedenti e non vedenti, sordi e ipoacusici, persone con disabilità nella comunicazione verbale devono essere sempre più presi in considerazione nella progettazione degli allestimenti museali e nella programmazione di attività che permettano alle collezioni di raggiungere veramente tutti.

C’è chi non si limita a discutere e che invece propone programmi di attività integrando e arricchendo i percorsi di visita tradizionali. Le Gallerie dell’Accademia di Venezia, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Venezia, e l’Associazione Isola Tour, propongono Le Gallerie per tutti!, una serie di attività rivolte alle persone ipovedenti e non vedenti.

Ogni percorso propone un’esperienza che coinvolge diverse sensorialità oltre al tatto, permettendo ai visitatori di esplorare le opere da soli o in gruppo, accompagnati da guide specializzate. Se è fondamentale, infatti, predisporre percorsi di visita che i visitatori possono fruire autonomamente, altrettanto importanti sono la preparazione e la presenza di personale qualificato in grado di rendere il percorso “efficace” e la visita un’esperienza piena di significato.

Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Un laboratorio tattile e olfattivo che permette di scoprire le tecniche pittoriche degli artisti esposti alle Gallerie dell’Accademia, infatti, può essere sì rivolto ai visitatori con disabilità, ma nulla esclude che non possa parteciparvi chiunque, esplorando il museo lagunare da altri punti di vista e con altri sensi.

Si smetterà di considerare la disabilità un ostacolo quando ci si renderà conto che le sfide che essa propone possono essere opportunità per trovare soluzioni innovative per tutti. Un percorso specificamente progettato per i disabili, infatti, rischierà di essere percepito come “esclusivo” e, appunto, soltanto “dedicato” alle persone con disabilità.

Musei del Castello di Udine, Museo archeologico

Il primo e più importante passo verso l’abbattimento delle barriere, di qualunque tipo e per qualsiasi tipo di disabilità, è pensare a soluzioni che possano essere fruite da tutti, dai disabili e dai non disabili. Un percorso tattile e olfattivo in un museo può essere un’esperienza per tutti: per imparare in modo diverso, e per educare all’ascolto e alla conoscenza dell’altro.

La strada verso la piena integrazione di percorsi sensoriali specifici negli allestimenti museali è ancora lunga e in salita, c’è tanto da fare: ma le sollecitazioni affinché la cultura sia finalmente per tutti, oltre che di tutti, ci sono, si vedono e si sentono. E le Gallerie dell’Accademia lo dimostrano.

Angela D'Angelo
Angela D'Angelo
Laureata in Lettere moderne all’Università di Pisa, studia Economia e Gestione delle Arti e delle Attività culturali alla Ca’ Foscari di Venezia. Alfiere del Lavoro, consigliere comunale di Ascea, Comune del Cilento, e socia dell’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, è alla ricerca dei legami nascosti tra ambiti e settori diversi. “Nomade culturale” per scelta, è incuriosita da mondi che sembrano lontani ma che potrebbero dialogare tra di loro, generando qualcosa di nuovo: l’insieme, si sa, è qualcosa di più della somma delle singole parti.

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