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Tra genio e sregolatezza

Quanti pittori e scultori hanno ottenuto la fama non solo per le opere straordinarie, ma per la condotta di vita spericolata che ne ha influenzato l’arte?

Nei casi più eclatanti, la follia ha segnato l’apice e la fine della carriera degli artisti.
Ecco i tre artisti più celebri tra genio e sregolatezza

AMEDEO MODIGLIANI

Famoso per ritrarre soggetti femminili, con lo sguardo assente e il collo affusolato.
Si trasferisce a Parigi all’età di vent’anni, entrando in contatto con gli artisti di grido del tempo, tra cui spicca Picasso.
Abbandona la scultura a causa di un problema ai polmoni e si dedica alla pittura. Sin dall’infanzia risente dei problemi economici della famiglia.
Trova rifugio nelle donne, nell’alcol e nella dipendenza da oppio.
Muore a 35 anni, nel punto più alto della sua carriera.

Qui puoi trovare un testo molto interessante su Modigliani.

GENIO: non dipinge le pupille dei soggetti dei ritratti perché non ne conosce l’anima.

SREGOLATEZZA: ubriaco, sotto la pioggia, si ammala di polmonite.

CARAVAGGIO

Ritratto di Caravaggio, Ottavio Leoni, 1621, Biblioteca Marucelliana, Firenze

Michelangelo Merisi ha una personalità complessa, ribelle e violenta.
S’immischia continuamente nelle risse.
È condannato a morte per omicidio.
Vive in fuga dalla legge, per scampare alla pena capitale.
Beffato dal destino, muore in viaggio per Roma, dove Papa Paolo V lo attende per revocargli la condanna.

GENIO: ha rivoluzionato la pittura con l’utilizzo della prospettiva e del chiaroscuro.
SREGOLATEZZA: durante una partita di pallacorda uccide un uomo che ha commesso fallo ai suoi danni.

Qui un testo su Caravaggio.

VINCENT VAN GOGH

Autoritratto, Van Gogh, 1887

Inizia a dipingere a 26 anni, ritratti, nature morte, paesaggi, campi di grano e girasoli.
Una produzione compresa e celebrata solo dopo la morte dell’artista, che cade nel 1890, a soli 37 anni.
La sua esistenza è stata segnata dalle ristrettezze economiche e dai disturbi psichici.
Ha venduto, in vita, appena un quadro.

GENIO: i suoi novecento dipinti, i suoi mille disegni, hanno rivoluzionato l’arte dei secoli a seguire.

SREGOLATEZZA: è risaputo. Si è tagliato l’orecchio con un rasoio.

Qui trovi un testo su van Gogh.

Roberto Stanzione
Roberto Stanzione
25 anni. Laureato in Psicologia, appassionato d'arte ed affascinato dalla creatività in ogni sua applicazione, dalla pittura, alla grafica fino alla produzione musicale e la scrittura di testi.

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